Il libro L’autore Le poesie
Autobiography · 2026
Alber Meryamka

What I Have Not Revealed

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Il libro

Ciò che non ho detto

Cosa resta di una vita quando la guerra porta via la casa, la lingua e il futuro che avevi immaginato?

Ciò che non ho detto è l’autobiografia di Alber Meryamka, scritta originariamente in arabo, la sua lingua madre, e successivamente tradotta in italiano dallo stesso autore.

L’idea di questo libro nasce dal desiderio di rendere speciale il giorno del suo trentesimo compleanno, il 26 giugno 2026, offrendo agli altri la propria storia come un regalo. Allo stesso tempo, nasce dalla volontà di lasciare una testimonianza sincera del proprio cammino, raccogliendo ciò che spesso rimane incompleto nei racconti brevi, nelle conversazioni di passaggio e nelle storie riassunte in poche parole.

Alber sceglie così di tornare alle proprie radici: alla città in cui è nato, Aleppo, e a tutto ciò che ha contribuito a formare la sua identità.

Il libro ripercorre le tappe principali della sua vita: l’infanzia nei quartieri di Aleppo, la famiglia, la scuola, la chiesa, gli scout, gli amici, l’adolescenza, l’amore, il rapporto con la musica e con l’arte, fino agli anni in cui la guerra in Siria cambia il volto della città e della vita quotidiana. Da lì, il racconto attraversa l’arresto, la decisione di lasciare il Paese, il viaggio lungo e pericoloso, il mare, l’arrivo in Svizzera come rifugiato e il difficile inizio in una nuova realtà.

Nelle pagine successive, la storia continua con il percorso di integrazione, lo studio, il lavoro, il teatro, l’esperienza a Locarno e il tentativo di ricostruire una vita nuova senza cancellare la memoria di ciò che è stato.

Ciò che non ho detto non è soltanto una testimonianza sulla guerra, sulla migrazione o sull’esilio. È un libro sulla dignità di chi perde quasi tutto e continua a cercare un senso; sulla memoria che ferisce, ma allo stesso tempo salva; su quella forza fragile e tenace che spinge una persona a ricominciare, passo dopo passo, fino a trasformare le lacrime in parole e il dolore in una piccola luce.

Tra dolore e speranza, perdita e rinascita, queste pagine ricordano che ogni essere umano è più grande delle etichette che gli vengono attribuite: non è un numero, non è una pratica, non è soltanto un rifugiato, ma una persona con un nome, una città, una voce e un sogno ancora vivo.

2026 Published
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Autore

Alber Meryamka

Alber Meryamka è nato ad Aleppo, in Siria, il 26 giugno 1996, in una famiglia cristiana di radici siriaco-aramaiche. È cresciuto nel quartiere di al-Midan, tra il calore della vita familiare, la scuola, la chiesa, il negozio del padre e le strade antiche di una città fatta di pietra, voci, profumi, musica e convivenza.

La guerra in Siria ha segnato profondamente gli anni della sua adolescenza e della sua prima giovinezza, trasformando il volto della sua città e rendendo incerta ogni idea di futuro. Nonostante tutto, Alber aveva iniziato ad Aleppo il suo percorso di studi in ingegneria meccanica, cercando di restare legato allo studio e alla speranza, mentre intorno a lui ogni cosa diventava sempre più fragile. Dopo l’esperienza dell’arresto, Alber e la sua famiglia hanno deciso di lasciare definitivamente il Paese. La partenza, che fino a quel momento era rimasta un’ipotesi lontana e sospesa, è diventata una scelta necessaria.

Dopo un viaggio lungo e pericoloso, nel 2016 Alber è arrivato in Svizzera come rifugiato. Lì ha dovuto ricominciare da zero: imparare una nuova lingua, entrare in una società diversa e costruire, passo dopo passo, una nuova vita. Attraverso un percorso di integrazione, formazione e lavoro, ha ripreso gli studi in ingegneria meccanica alla SUPSI di Lugano, riuscendo così a recuperare un sogno che la guerra aveva interrotto e a realizzarlo con il conseguimento del diploma di ingegneria nel 2024.

Accanto allo studio e al lavoro, Alber coltiva da sempre un legame profondo con la parola e con l’arte. Scrive in arabo, la sua lingua madre, e in italiano; ama la musica, il canto, il teatro, la poesia, il cinema e tutto ciò che permette all’essere umano di esprimere ciò che spesso rimane nascosto o fatica a trovare voce.

Oggi Alber vive in Svizzera, portando con sé le radici della sua storia e lo sguardo di chi ha imparato a ricostruirsi senza dimenticare da dove viene. La sua vita è attraversata dal desiderio di comprendere, raccontare e trasformare l’esperienza personale in una voce capace di avvicinare mondi diversi.

قصائد Poesie

Una raccolta di poesie scritte in arabo e tradotte dall’autore in italiano.

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